
Guida Completa alla Gestione Note Spese: Modelli, Suggerimenti e Aspetti Legali
Nel panorama dinamico del mondo del lavoro e delle sue normative, la gestione delle note spese rappresenta un tassello cruciale per ogni azienda, dai liberi professionisti alle grandi corporazioni. L’abilità di compilare, gestire e controllare correttamente le note spese non è solo una questione di efficienza amministrativa, ma un obbligo che incide profondamente sugli adempimenti fiscali, sulla regolarità contabile e, in ultima analisi, sul benessere economico dell’impresa e dei suoi collaboratori. Questo articolo, redatto da un team di esperti giornalisti del diritto del lavoro e giuristi, si propone come guida completa per navigare tra le complessità di questo processo, offrendo modelli, suggerimenti pratici e un’analisi approfondita degli aspetti legali e fiscali che ogni imprenditore, HR manager e consulente del lavoro dovrebbe conoscere.
Una gestione impeccabile della gestione note spese non solo previene contenziosi con il fisco e sanzioni, ma ottimizza anche le risorse interne, garantendo trasparenza e fiducia tra datore di lavoro e dipendente. Vedremo come le normative vigenti, le diverse tipologie di rimborso e l’avanzamento tecnologico abbiano ridefinito le pratiche, rendendo indispensabile un approccio informato e strutturato. Dalle spese di trasferta alle indennità, dalla documentazione giustificativa ai sistemi di automatizzazione, analizzeremo ogni aspetto per fornirvi gli strumenti necessari a una gestione chiara ed efficace.
La Nota Spese: Cos’è e Perché è Fondamentale
La nota spese è un documento contabile attraverso il quale un dipendente o collaboratore registra le spese sostenute per conto dell’azienda durante lo svolgimento della propria attività lavorativa. Queste spese possono includere vitto, alloggio, trasporti, carburante, pedaggi, acquisto di materiali o servizi necessari per l’esecuzione di un incarico specifico. L’obiettivo primario della nota spese è permettere al dipendente di ottenere il rimborso di tali esborsi e, contestualmente, all’azienda di dedurre i costi sostenuti e recuperare l’IVA, ove applicabile, conformemente alle normative fiscali.
Per l’azienda, una corretta e tempestiva gestione delle note spese è vitale per diverse ragioni:
- Conformità Fiscale e Legale: Permette di rispettare gli obblighi imposti dal D.P.R. 633/72 (IVA) e dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), evitando sanzioni e contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ogni spesa deve essere documentata in modo idoneo.
- Controllo dei Costi: Offre una visione chiara e dettagliata delle spese aziendali, consentendo di monitorare budget, identificare aree di ottimizzazione e prendere decisioni strategiche più informate.
- Trasparenza e Responsabilità: Promuove un ambiente lavorativo trasparente, in cui dipendenti e azienda sono allineati sulle policy di spesa e sui criteri di rimborso.
- Efficienza Amministrativa: Una procedura ben definita per la compilazione e l’approvazione snellisce i processi amministrativi, riducendo il carico di lavoro manuale e minimizzando gli errori.
Per il dipendente, la nota spese è lo strumento attraverso il quale può richiedere il rimborso di spese legittimamente sostenute, garantendo che le proprie risorse personali non vengano intaccate per esigenze aziendali. La chiarezza delle policy aziendali in materia è fondamentale per evitare incomprensioni e frustrazioni.
Tipologie di Rimborso Spese: Un Quadro Dettagliato
Le normative italiane prevedono principalmente tre modalità di rimborso spese, ciascuna con specifiche implicazioni fiscali e previdenziali. La scelta della tipologia più adatta dipende dalla natura della trasferta o della spesa e dagli accordi aziendali o collettivi.
1. Rimborso a Piè di Lista (Analitico)
Questa è la forma di rimborso più comune e rigorosa. Il dipendente deve presentare una documentazione completa e dettagliata di tutte le spese sostenute, allegando scontrini, fatture, ricevute fiscali o altri giustificativi di spesa. Ogni voce di spesa viene rimborsata per il suo importo effettivo. Fiscalmente, i rimborsi a piè di lista per spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto non sono soggetti a tassazione né a contribuzione previdenziale per il dipendente, purché le spese siano inerenti all’attività lavorativa e adeguatamente documentate. Per l’azienda, queste spese sono deducibili dal reddito d’impresa e l’IVA può essere detratta secondo le normative vigenti. È essenziale che la documentazione sia impeccabile e conforme alle richieste dell’Agenzia delle Entrate, come specificato ad esempio nelle guide relative alla detraibilità IVA per spese di rappresentanza o trasferte.
2. Rimborso Forfettario
Il rimborso forfettario consiste nell’erogazione di una somma fissa al dipendente per ogni giorno di trasferta, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute. Non è richiesta la presentazione di giustificativi di spesa per le voci coperte dall’indennità (solitamente vitto e alloggio). Dal punto di vista fiscale e previdenziale, il rimborso forfettario gode di un regime di esenzione fino a determinati limiti giornalieri stabiliti dal TUIR (attualmente 46,48 euro per trasferte in Italia e 77,47 euro per trasferte all’estero). L’eventuale eccedenza è soggetta a tassazione e contribuzione. Per l’azienda, il rimborso forfettario è interamente deducibile dal reddito d’impresa, ma l’IVA sulle spese eventualmente incluse in tale indennità non è detraibile, poiché non ci sono fatture specifiche intestate all’azienda.
3. Rimborso Misto
Il rimborso misto rappresenta una combinazione delle due modalità precedenti. Prevede l’erogazione di una parte forfettaria (ad esempio, per il vitto o l’alloggio) e il rimborso a piè di lista per le altre spese (come i trasporti). Questo approccio può essere vantaggioso in quanto permette di conciliare la semplicità del forfettario per alcune voci con la precisione del rimborso analitico per altre. Dal punto di vista fiscale, si applicano le regole relative al forfettario per la parte fissa (con la riduzione dei limiti di esenzione del 33,33% se viene rimborsata una spesa di vitto o alloggio a piè di lista, e del 66,66% se vengono rimborsate entrambe) e quelle del piè di lista per la parte analitica.
La scelta del sistema di rimborso più appropriato deve essere attentamente valutata dall’azienda in base alle proprie esigenze, alla frequenza delle trasferte e alla complessità delle spese, tenendo sempre presente la necessità di informare chiaramente i dipendenti sulle policy adottate.
Cosa si può Includere in una Nota Spese: Criteri di Deducibilità
Non tutte le spese sostenute dal dipendente sono rimborsabili o deducibili per l’azienda. È fondamentale distinguere tra spese ammissibili e non, basandosi su criteri di inerenza, congruità e documentazione.
Spese Ammissibili
Generalmente, le spese ammissibili includono:
- Vitto e Alloggio: Spese per pasti e pernottamenti durante trasferte lavorative. Devono essere comprovate da scontrini o fatture intestate al dipendente (se rimborso analitico) o all’azienda.
- Trasporti: Biglietti aerei, ferroviari, autobus, taxi, noleggio auto. Anche in questo caso, è richiesta la documentazione originale.
- Carburante e Pedaggi: Relativi all’uso dell’auto propria per ragioni di lavoro (rimborso chilometrico) o auto aziendale (con documentazione delle spese).
- Spese di Rappresentanza: Acquisti o servizi offerti a clienti o partner commerciali, purché inerenti all’attività e con finalità promozionali o di pubbliche relazioni. Esistono limiti specifici per la deducibilità di queste spese (Agenzia delle Entrate – Spese di rappresentanza).
- Materiali e Servizi: Acquisti di beni o servizi strettamente necessari allo svolgimento dell’attività lavorativa (es. cancelleria, software, servizi di traduzione).
Criteri di Inerenza e Congruità
Ogni spesa deve rispettare il principio di “inerenza”, ovvero deve essere strettamente correlata all’attività lavorativa svolta per conto dell’azienda. Spese di natura personale o non direttamente collegate all’incarico non sono rimborsabili. Inoltre, le spese devono essere “congrue”, cioè non eccessive o sproporzionate rispetto all’obiettivo e al contesto. Ad esempio, un pasto in un ristorante di lusso non sarebbe considerato congruo per una trasferta ordinaria se la policy aziendale indica un limite di spesa ragionevole.
Modelli e Formati della Nota Spese: Dalla Carta al Digitale
La compilazione della nota spese può avvenire in diverse modalità, dalla tradizionale modulistica cartacea a soluzioni software avanzate. La scelta del formato incide sull’efficienza del processo e sulla facilità di gestione.
Modelli Cartacei o Excel
Per le piccole imprese o per chi ha un numero limitato di trasferte, un modello cartaceo o un foglio di calcolo Excel possono essere sufficienti. Questi modelli solitamente includono campi per:
- Dati del dipendente (nome, cognome, matricola)
- Periodo di riferimento (data di inizio e fine trasferta)
- Dettaglio delle spese (data, descrizione, importo, IVA, tipo di giustificativo)
- Totale delle spese e importo da rimborsare
- Spazio per firme (dipendente, responsabile, amministrazione)
Esempio di struttura base per Excel:
| Data | Descrizione Spesa | Categoria | Importo (EUR) | IVA (EUR) | Totale (EUR) | Tipo Giustificativo | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GG/MM/AAAA | Pranzo di lavoro con cliente X | Vitto | 45,00 | 4,50 | 49,50 | Scontrino Fiscale | Con allegato |
| GG/MM/AAAA | Biglietto Treno Roma-Milano | Trasporto | 78,50 | 0,00 | 78,50 | Biglietto Elettronico | Classe Business |
| GG/MM/AAAA | Pernottamento Hotel Y | Alloggio | 120,00 | 12,00 | 132,00 | Fattura | |
| TOTALE RIMBORSO RICHIESTO: | XXX,XX | ||||||
Software Dedicati e App
L’evoluzione tecnologica ha portato alla nascita di soluzioni dedicate che semplificano enormemente la gestione delle note spese. Utilizzare un software note spese o una specifica app nota spese offre numerosi vantaggi:
- Automatizzazione: Eliminazione della compilazione manuale, riduzione degli errori.
- Scansione Scontrini: Acquisizione digitale dei giustificativi tramite foto, con riconoscimento automatico dei dati.
- Monitoraggio in Tempo Reale: Possibilità di monitorare le spese man mano che vengono sostenute.
- Integrazione: Collegamento con sistemi di contabilità, software paghe o software gestione personale, per un flusso di dati senza interruzioni. Molte aziende si stanno orientando verso soluzioni che gestiscono anche le buste paga online.
- Conformità: Molti software sono progettati per rispettare le normative fiscali vigenti, facilitando la generazione di report conformi.
- Accessibilità: Le app permettono ai dipendenti di inserire le spese e caricare i giustificativi direttamente dal proprio smartphone, ovunque si trovino.
Soluzioni come Zucchetti, TeamSystem (con le loro app per buste paga), Zoho Expense, Expensify, o Rydoo sono esempi di piattaforme che offrono strumenti avanzati per la gestione delle note spese aziendali, rendendo il processo più agile ed efficiente per la gestione note spese dipendenti.
Aspetti Legali e Fiscali della Nota Spese: Un Impegno Cruciale
La corretta gestione delle note spese non è solo una buona pratica amministrativa, ma un preciso obbligo di legge con importanti risvolti fiscali e previdenziali, sia per il dipendente che per l’azienda. Ignorare questi aspetti può portare a sanzioni salate e contenziosi.
Riferimenti Normativi Principali
- D.P.R. 633/72 (Decreto IVA): Regola la detraibilità dell’IVA sulle spese. Non tutta l’IVA è sempre detraibile; ad esempio, per le spese di vitto e alloggio sostenute dal dipendente, l’IVA è generalmente indetraibile per l’azienda se la fattura non è intestata direttamente all’azienda stessa. Per le spese di viaggio e trasporto, l’IVA è detraibile anche se la fattura è intestata al dipendente, purché il documento attesti l’inerenza con l’attività d’impresa.
- D.P.R. 917/86 (TUIR – Testo Unico Imposte sui Redditi): Disciplina la deducibilità dei costi per l’azienda e l’imponibilità per il dipendente. Come visto, i rimborsi a piè di lista non sono imponibili per il dipendente, mentre per i rimborsi forfettari ci sono limiti di esenzione.
- Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL): Molti CCNL, specialmente per settori come l’industria o il commercio, contengono specifiche disposizioni relative alle trasferte e ai rimborsi spese, stabilendo spesso indennità minime o massime, modalità di rimborso e regole per le spese di viaggio. È fondamentale consultare il CCNL applicato per verificare eventuali vincoli o opportunità. Ad esempio, il CCNL Commercio o il CCNL Metalmeccanici hanno articoli specifici che regolamentano le trasferte (Informazioni sui CCNL – CGIL).
Documentazione Giustificativa
L’elemento più critico è la documentazione. Ogni spesa, specialmente nel rimborso a piè di lista, deve essere supportata da un giustificativo originale, chiaro e leggibile. Questo può essere:
- Fattura elettronica o cartacea (preferibile, se intestata all’azienda per la detraibilità IVA).
- Scontrino fiscale parlante (con codice fiscale del dipendente o P.IVA aziendale, se richiesto).
- Ricevuta fiscale.
- Biglietti di viaggio (treno, aereo).
- Estratto conto della carta di credito aziendale (come prova di pagamento, non come giustificativo di spesa in sé).
L’assenza o l’incompletezza della documentazione può comportare la non rimborsabilità della spesa al dipendente e la sua indeducibilità per l’azienda, oltre a potenziali accertamenti fiscali.
Errori Comuni nella Compilazione e Come Evitarli
Anche con le migliori intenzioni, è facile incorrere in errori nella compilazione della nota spese. Conoscerli è il primo passo per evitarli.
- Mancanza o Inadeguatezza dei Giustificativi: L’errore più frequente. Scontrini persi, illeggibili, non parlanti o non fiscali.
Soluzione: Educare i dipendenti a raccogliere sempre la documentazione corretta, meglio ancora se con scansione digitale immediata tramite app nota spese. - Spese non Inerenti o non Congrue: Inclusione di spese personali o eccessive rispetto all’obiettivo lavorativo.
Soluzione: Definire una policy aziendale chiara e precisa sulle spese ammissibili e sui limiti di spesa per categoria. - Errori di Calcolo: Sommatorie errate, duplicazioni, conversioni di valuta sbagliate.
Soluzione: Utilizzare modelli predefiniti (Excel con formule) o, ancora meglio, un software note spese che automatizza i calcoli. - Ritardi nella Presentazione: Note spese presentate con molto ritardo possono complicare la contabilità aziendale e i rimborsi.
Soluzione: Stabilire scadenze rigide e comunicarle chiaramente. Molti software inviano promemoria. - Mancanza di Approvazione: Note spese inviate senza l’approvazione del responsabile gerarchico.
Soluzione: Implementare un flusso di approvazione digitale che assicuri il passaggio obbligatorio attraverso i livelli gerarchici.
Il Ruolo della Tecnologia: Software e App per la Gestione delle Note Spese
L’era digitale ha rivoluzionato la gestione delle note spese, trasformando un processo tradizionalmente oneroso in un’operazione snella ed efficiente. L’adozione di un software gestione note spese dedicato o di un’app nota spese è diventata quasi indispensabile per aziende di ogni dimensione che mirano all’ottimizzazione dei processi.
Benefici Tangibili
- Riduzione dei Tempi: L’automazione di calcoli, l’acquisizione digitale dei giustificativi e i flussi di approvazione riducono drasticamente il tempo dedicato alla compilazione e gestione.
- Minimizzazione degli Errori: I software eliminano gli errori umani di calcolo e trascrizione, garantendo maggiore precisione.
- Controllo e Visibilità: I manager hanno una visione in tempo reale delle spese, potendo intervenire tempestivamente in caso di deviazioni dal budget.
- Conformità Fiscale: Molti sistemi sono aggiornati con le normative fiscali e previdenziali, facilitando la generazione di report conformi per la dichiarazione dei redditi e la gestione buste paga.
- Accessibilità: Le app permettono ai dipendenti di inserire le spese e caricare i giustificativi direttamente dal proprio smartphone, ovunque si trovino.
- Archiviazione Digitale: I giustificativi vengono archiviati digitalmente, riducendo l’uso della carta e semplificando le ricerche in caso di controlli.
Come Scegliere il Software Giusto
La scelta di un software gestione del personale o di un sistema per la gestione delle note spese dovrebbe basarsi su diversi fattori:
- Funzionalità: Dalla scansione OCR all’integrazione con la contabilità e i software paghe, verifica che le funzionalità rispondano alle tue esigenze.
- Facilità d’Uso: L’interfaccia deve essere intuitiva sia per i dipendenti che per gli amministratori.
- Integrazione: È fondamentale che il sistema possa integrarsi con altri software gestionali già in uso (es. contabilità, ERP, buste paga online).
- Scalabilità: Il software deve essere in grado di crescere con l’azienda.
- Costo: Valuta il rapporto qualità/prezzo, includendo eventuali costi nascosti per assistenza o moduli aggiuntivi.
- Supporto Clienti: Un buon supporto tecnico è cruciale in caso di problemi.
Molti provider di software buste paga offrono anche moduli per la gestione delle note spese, creando un ecosistema integrato per l’amministrazione del personale.
Il Rimborso Chilometrico: Calcolo e Implicazioni
Una delle voci di spesa più comuni, specie per chi si sposta frequentemente per lavoro, è il rimborso chilometrico per l’utilizzo dell’auto propria. La sua corretta gestione è fondamentale per evitare problemi fiscali.
Calcolo Basato sulle Tabelle ACI
Il rimborso chilometrico viene calcolato moltiplicando i chilometri percorsi per un costo unitario specificato dalle Tabelle ACI (Automobile Club d’Italia), pubblicate annualmente. Queste tabelle tengono conto di diversi fattori, tra cui il modello del veicolo, il tipo di carburante e la cilindrata, e includono i costi di esercizio (carburante, manutenzione, ammortamento, assicurazione, bollo, ecc.).
Per il dipendente, il rimborso chilometrico non concorre a formare reddito imponibile né base contributiva, purché l’importo non superi quello risultante dalle tabelle ACI. Per l’azienda, è interamente deducibile dal reddito d’impresa.
Esempio pratico:
Un dipendente percorre 150 km con la propria auto (modello X, 1.6 benzina) per una trasferta di lavoro. Supponendo che il costo unitario ACI per quel modello sia di 0,55 €/km, il rimborso sarà: 150 km * 0,55 €/km = 82,50 €.
È essenziale che l’azienda disponga di una documentazione che attesti i chilometri percorsi (foglio di viaggio, report GPS, dichiarazione del dipendente con partenza/destinazione e data) e che applichi correttamente i valori delle tabelle ACI. Esistono anche app calcolo rimborso chilometrico che facilitano questo processo.
La Gestione delle Trasferte e Note Spese: Un Approccio Integrato
La gestione trasferte dipendenti è intrinsecamente legata alla compilazione delle note spese. Un approccio integrato è fondamentale per massimizzare l’efficienza e la conformità. Questo include non solo il rimborso delle spese, ma anche la pianificazione del viaggio, la prenotazione e la gestione delle indennità di trasferta.
Le indennità di trasferta sono somme erogate ai dipendenti per coprire le spese e i disagi derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa in un luogo diverso dalla sede abituale. Queste indennità possono essere parte del rimborso forfettario o misto e sono spesso regolate dai CCNL.
La corretta gestione trasferte e note spese implica:
- Policy Aziendale Chiara: Un documento che stabilisce regole precise su prenotazioni, classi di viaggio, limiti di spesa per vitto e alloggio, utilizzo dell’auto aziendale o privata, e procedure di rimborso.
- Strumenti di Prenotazione: Utilizzo di agenzie di viaggio aziendali o piattaforme online integrate per la prenotazione di voli, treni e alberghi, spesso con tariffe convenzionate.
- Anticipi Spese: La possibilità di erogare anticipi ai dipendenti per coprire le spese iniziali di trasferta, che poi verranno conguagliati con la nota spese finale.
- Monitoraggio Costi: Un sistema per tracciare i costi delle trasferte in tempo reale, aiutando a rimanere all’interno del budget.
Un buon software gestione del personale o HR può offrire moduli specifici per la gestione trasferte dipendenti, integrando la pianificazione con il processo di nota spese e l’elaborazione delle paghe.
Best Practices per Aziende e Dipendenti
Per una gestione delle note spese efficace e senza intoppi, è utile adottare alcune buone pratiche:
- Per le Aziende:
- Redigere una Policy Chiara: Un documento dettagliato e accessibile a tutti i dipendenti che specifichi le regole di rimborso, i limiti di spesa, le procedure e la tempistica.
- Formazione Costante: Organizzare sessioni di formazione per i dipendenti e i manager sui processi di nota spese e sull’utilizzo degli strumenti (software, app).
- Utilizzare la Tecnologia: Investire in un software gestione note spese o un’app nota spese per automatizzare il più possibile il processo.
- Controlli Periodici: Effettuare verifiche a campione sulle note spese presentate per assicurare la conformità.
- Comunicazione: Mantenere un canale di comunicazione aperto con i dipendenti per rispondere a dubbi e raccogliere feedback.
- Per i Dipendenti:
- Conoscere la Policy: Leggere attentamente e comprendere la policy aziendale sui rimborsi spese.
- Conservare i Giustificativi: Custodire con cura tutti gli scontrini e le fatture, meglio se digitalizzandoli immediatamente.
- Compilare Tempestivamente: Non rimandare la compilazione della nota spese per evitare dimenticanze e accumuli.
- Dettagliare le Spese: Fornire descrizioni chiare e complete per ogni voce di spesa.
- Chiedere Chiarimenti: In caso di dubbio, rivolgersi all’ufficio HR o all’amministrazione prima di sostenere una spesa.
Dalla Nota Spese al Cedolino: L’Impatto sulla Busta Paga
L’ultimo passaggio di un ciclo di nota spese ben gestito è il suo impatto sul cedolino paga del dipendente. È fondamentale comprendere come i rimborsi spese si riflettono sulla busta paga e perché una gestione accurata è cruciale per la trasparenza e la correttezza contabile.
I rimborsi spese, a seconda della loro natura (analitici, forfettari nei limiti di esenzione), non costituiscono reddito per il dipendente e, pertanto, non sono soggetti a ritenute fiscali o contributi previdenziali. Questi importi vengono solitamente indicati nel cedolino come voci non imponibili o “competenze non soggette” e vanno ad aumentare il netto percepito dal dipendente senza alterare il lordo fiscale e contributivo.
In caso di rimborsi forfettari che superano i limiti di esenzione o di rimborsi analitici per spese non documentate o non inerenti, la parte eccedente o l’intero importo può essere considerato come reddito e, di conseguenza, assoggettato a tassazione IRPEF e a contribuzione INPS, esattamente come qualsiasi altra voce della retribuzione. Questo è un aspetto delicato che richiede massima attenzione e una profonda conoscenza delle normative, spesso supportata da consulenti del lavoro online o da un software calcolo busta paga avanzato.
Per approfondire ulteriormente le modalità con cui i rimborsi spese vengono gestiti e la loro interazione con le diverse voci del cedolino, vi invitiamo a consultare la nostra guida dettagliata sui rimborsi spese dipendenti, che offre un quadro esaustivo di tutti gli aspetti da considerare in fase di elaborazione delle buste paga online.
Una gestione integrata tra il sistema di gestione delle note spese e il software di gestione del personale o software gestione paghe è la chiave per assicurare che tutti gli importi siano correttamente categorizzati e rendicontati, sia per il dipendente che per l’azienda.
Conclusione: Verso una Gestione Semplificata e Conforme
La compilazione e la gestione delle note spese, sebbene possano apparire un mero adempimento burocratico, sono in realtà un processo critico con significative ripercussioni legali, fiscali e operative. Dall’analisi delle diverse tipologie di rimborso all’importanza della documentazione giustificativa, passando per i benefici offerti dalla tecnologia, abbiamo esplorato i pilastri per una gestione efficace.
Adottare un approccio proattivo, investire in strumenti adeguati come un buon software note spese e formare adeguatamente i propri dipendenti, non è più un optional ma una necessità. Questo non solo garantisce la conformità normativa, ma trasforma un potenziale onere amministrativo in un’opportunità per migliorare il controllo dei costi, aumentare la trasparenza e rafforzare la fiducia all’interno dell’organizzazione. Per ottimizzare ulteriormente i vostri processi e rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità, vi invitiamo a esplorare le soluzioni tecnologiche disponibili e a considerare il supporto di esperti per una gestione del personale e amministrativa all’avanguardia.
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